logansltd2
  • JoomlaWorks Simple Image Rotator
  • JoomlaWorks Simple Image Rotator
  • JoomlaWorks Simple Image Rotator
  • JoomlaWorks Simple Image Rotator
  • JoomlaWorks Simple Image Rotator
Turchia, prossimo stato canaglia?

 

La flotilla

Data: 19 ottobre 2011
Autore: Daniel Pipes
Testata: National Revue ondine
Titolo: Turchia, prossimo stato canaglia?
Tradotto da Logan’s Centro Studi sul Terrorismo

In un Medio Oriente, aggredito da colpi di stato ed insurrezioni civili, la repubblica della Turchia si propone in un modello credibile grazie alla sua impressionante crescita economica, il suo sistema democratico , il suo controllo politico sull’esercito e il suo sistema laico

In realtà, è possibile che la Turchia sia insieme all’Iran lo stato più pericoloso della regione. Vediamone i motivi:



Mais, en réalité, il se peut que la Turquie soit, avec l'Iran, l'État le plus dangereux de la région. Comptons le nombre de raisons:

La presenza degli islamisti che niente può fermare: quando quattro su cinque dei capi dello stato maggiore hanno bruscamente demissionatoil 29 luglio 2011, hanno segnato la fine effettiva della repubblica fondata nel 1923 da Kemal Ataturk. Una seconda repubblica diretta dal primo ministro Recept Tayyip Erdogan e i suoi colleghi islamisti del partito AKP ha iniziato proprio in quel giorno. L’esercito, trovandosi perfettamente sotto il suo controllo, gli ideologi dell’AKP possano adesso realizzare le loro ambizioni di creare un ordine islamico.

Un’opposizione peggiore ancora: per colmo dell’ironia, i turchi laici tendono ad essere ancora più antioccidentali dell’AKP. I due altri partiti presenti al parlamento , il CHP – Partito repubblicano del Popolo – e il MHP – Partito di azione nazionalista- condannano le politiche più costruttive dell’AKP, come il suo avvicinamento alla Siria e l’istallazione del sistema radar dell’Otan- sistema di avviso radar e scudo antibalistico.

La minaccia di un crollo economico: la Turchia si trova di fronte ad una penuria di credito, in gran parte ignorata, tenuto contro delle crisi in Grecia ed altrove. Come l’analista, David Goldman, sottolinea, Erdogan e l’AKP hanno imbarcato il paese in un eccesso de capitalismo finanziario: credito bancario gonfiato finche il deficit del conto corrente sia salito velocemente, raggiungendo dei livelli insostenibili. La machina clientista del partito ha contratto enormi quantità di debiti a breve termine per finanziare una bolla di consumo che è riuscita infatti ad “acquistare “ le elezioni di giugno 2011.

Goldman chiama Erdogan “ l’uomo forte del terzo mondo” e paragona la Turchia di oggi con il Messico nel 1994 o l’Argentina nel 2000 quando un breve boom finanziato dall’afflusso di capitali stranieri ha condotto alla svalutazione delle monete e ad una profonda recessione economica.

L’escalation dei problemi kurdi: circa 15/20 % dei cittadini della Turchia si identificano come kurdi, un popolo storico ben distinto. Anche se numerosi kurdi si siano integrati, una rivolta separatista contro Ankara, iniziata nel 1984 ha nuovamente raggiunto un nuovo crescendo con una direzione politica più affermata e più attacchi terroristici.

Cercare la lotta contro Israele: nella più pura tradizione di Gamal Abdel Nasser e di Saddam Hussein, il primo ministro turco fa uso alla retorica antisionista per presentarsi come star della politica araba. E’ spaventoso riflettere fino a che punto , euforico di questa adulazione, questo può portarlo. Dopo che Ankara ha sostenuto una nave di protesta verso Gaza nel maggio 2010, il Mavi Marmara, la cui aggressione ha condotto le forze israeliane ad uccidere otto turchi ed un membro di minoranza etnica turco, questo fatto è stato sfruttato ogni volta per alimentare la collera nazionale contro lo stato ebraico. Erdogan ha nominato i decessi un casus belli, parla di una guerra contro Israele” se necessario”, prevede di inviare un’altra nave a Gaza, stavolta con una scorta militare turca.

Stimolare una fazione antiturca: l’ostilità turca ha rinnovato  le relazioni storicamente cordiali di Israele con i kurdi e ha creato un incremento di freddezza nelle sue relazioni già frigide con la Grecia, Cipro ed addirittura l’Armenia. Al di là della cooperazione a livello locale, questo gruppo renderà la vita difficile ai turchi, a Washington.

Fare valere i suoi diritti sulle riserve di energia mediterranee: le imprese operando fuori da Israele hanno scoperto delle riserve di gas e di petrolio potenzialmente immense nel Leviathan ed altri giacimenti situati tra Israele, Libano e Cipro. Quando il governo di Cipro ha annunciato i suoi piani di perforazione, Erdogan ha risposto con delle minacce, dichiarando che avrebbe inviato, fregate, cannonieri e forza aerea turchi !!!  Questo contenzioso, già al suo inizio, contiene gli elementi potenziali di un’enorme crisi. Già Mosca ha inviato dei sottomarini per solidarietà con Cipro.

Altri problemi internazionali: Ankara minaccia di gelare le sue relazioni con l’Unione Europea nel luglio 2012 quando Cipro assumerà la presidenza. Le forze turche hanno sequestrato una nave siriana che trasportava armi. Le minacce turche di invadere il nord dell’Iraq  hanno aggravato le relazioni con Baghdad. I regimi turchi e iraniani possano condividere una prospettiva islamista e un programma comune antikurdo, con delle relazioni commerciali prosperose ma la loro rivalità storica, i loro stili totalmente opporsti di governare e le ambizioni concorrenti hanno avvelenato le loro relazioni.

Mentre il ministero degli Affari Stranieri, Ahmed Davutoglu, canta vittoria, dichiarando che “ la Turchia è esattamente al centro di tutto”, il carattere bellicoso dell’AKP ha azzerato la sua politico di “ zero problemi” con la politica di vicinato, trasformandolo in una vasta politica di ostilità considerando addirittura eventuali scontri militari ( con la Siria, Israele e Cipro). Siccome questo tipo di  problemi possono colpire l’economia, il membro dell’Otan, un tempo considerato esemplare, sta andando sulla strada sbagliata; questo è il segno che Erdogan sta imitando il suo amico venezuelano, Hugo Chavez.

Ecco perché, insieme alle armi nucleari iraniane, vedo una  Turchia come stato canaglia, la più grande minaccia per la regione.