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Terroristi kurdi in Toscana

 

Protesta dei kurdi.

Data: 4 febbraio 2010
Autore: La redazione
Testata: Logan’s Centro Studi sul Terrorismo
Titolo: Terroristi kurdi in Toscana
Una frangia armata, attiva in vari paesi europei,  del PKK, gruppo terroristico turco, reclutava giovani che dovevano essere radicalizzati , addestrati ed inviati in Kurdistan ed in Turchia  per compiere attentati. In una maxi operazione congiunta, sono stati individuati campi di addestramento in Francia ed in Italia,  arrestati 11 terroristi in Francia, a Marsiglia, Montpellier, Draguignan e Grenoble e trasferiti a Parigi  e 11 ordinanze di custodia  cautelare   sono state emesse in Italia per dieci turchi ed un italiano.



Quattro arresti per terrorismo e 69  fermi di identificazione di cui 16  donne, sono stati eseguiti dalla questura di Pisa a carico di cittadini kurdi sorpresi in un’agriturismo a Capannoli in provincia di Pisa che era diventato un campo di reclutamento, indottrinamento ed addestramento militare. Altri 7 soggetti sono stati fermati a  Ponsacco, Palaia e Pontedera ed è stato perquisito anche un kebab in pieno centro.
Tre soggetti sono stati espulsi in quanto già provvisti di decreto di allontanamento.

Tra gli arrestati per terrorismo internazionale, una donna arrivata in Italia nel dicembre del 2009, Hasan Gyulistan Anar detta "Eylem" di 26 anni che aveva il compito di verificare come procedevano i lavori di addestramento e di logistica.

Un altro arresto è stato effettuato a Casteldelpiano, nel versante grossettino del Monte Amiata: un soggetto kurdo di 43 anni che  era da due giorni in Italia e che era ospitato presso dei connazionali.
L’attività del soggetto consisteva nel seguire l'attività logistica dell'addestramento e di reperire i fondi necessari.

L’operazione ha assunto dei contorni militari in quanto i terroristi avevano messo delle sentinelle nei pressi dell’agriturismo e la polizia è dovuta intervenire di notte ed a piedi e c’è stata anche  colluttazione tra due sentinelle e gli agenti che hanno fatto irruzione. Anche se non sono state trovate armi, non è da escludere che queste siano nascoste in qualche punto della tenuta che è molto vasta, in compenso sono stati trovati 5.000 euro in contante, circa 20 cellulari e molto materiale cartaceo. Tutti i fermati hanno iniziato a cantare inni patriotici kurdi quando la polizia è apparsa.

Altri controlli a tappeto sono stai effettuati nelle province di Treviso, Venezia, Modena, Udine, Pordenone, Milano e in altre città europee. Le indagini si sono svolte parallelamente in Italia e in Francia con il contributo dell’antiterrorismo tedesco, belga ed olandese  per "accertare l'operatività in Italia di una struttura di reclutamento incaricata di reclutare  in Europa risorse umane e logistiche.  

L’indagine , in realtà, inizia nel 2008, quando viene scoperto che moltissimi giovani kurdi tra cui molte donne vengano avviati a corsi di addestramento in campi allestiti in Italia, quattro quelli individuati, in Francia, uno è stato localizzato vicino a Millau nell’Aveyron nel 2009 ed altri in Europa.
 
In Francia, a Marsiglia, circa 1000 persone hanno manifestato contro l’arresto degli 11 kurdi e per protestare “ contro la repressione polizzesca ” . sostenuti dal Partito Comunista Francese e la Lega per i diritti dell’Uomo , urlando slogan come Solidarietà Politica per il Kurdistan o “Il popolo kurdo non è un popolo terrorista.
A Pisa, invece, circa 250  membri della comunità curda provenienti da tutta la Toscana, hanno partecipato questo pomeriggio ad un corteo per manifestare contro gli arresti e le perquisizioni.   C’erano soprattutto donne e bambini che urlavano slogan contro la Turchia  accusata di "essere terrorista e di violare i diritti umani.