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Pressione integralista in Tunisia

 

I barbuti islamisti aggrediscono i laici in Tunisia

Data: 21 marzo 2012
Autore: La redazione
Testata: Logan’s centro Studi sul Terrorismo
Titolo: Pressione integralista in Tunisia
Sempre più pressante la montata degli integralisti salafiti in Tunisia! Dopo l’inizio della Primavera araba in Tunisia, la situazione diventa sempre più bollente. Nelle università , i corsi non possono svolgersi perché la presenza di integralisti, uomini barbuti e donne con il niqab, davanti all’accesso impedisce agli studenti di raggiungere le aule. In una facoltà , gli integralisti hanno aggredito il direttore e cacciato gli impiegati; occupano così la sede e controllano l’università. Il direttore ed alcuni professori si sono accampati nel parcheggio per cercare

Indossare il niqab era assolutamente vietato in Tunisia però si vedono sempre più donne completamente coperte in giro. Addirittura, alcune studentesse della facoltà di lettere hanno scelto di indossarlo malgrado il divieto di accedere vestita in questa maniera e sfidando i professori ed il direttore. e fanno propaganda all’interno della facoltà per il ritorno all’islam radicale.



Alcuni giornalisti sono andati ad intervistare il ministro dell’educazione per chiedere come intende procedere; il ministro, del partito Ennadah, dichiara che non intende farlo utilizzando la forza ma cercando di convincere  i barbuti. Alcune manifestazioni di laici sono scoppiate e molti sono certi che il ministro è di connivenza con i barbuti. Queste manifestazioni hanno provocato la reazione del governo che ha mandato la polizia per sloggiarli  però nessuno viene arrestato.  

A grande sorpresa, le elezioni democratiche sono vinte dal partito islamista Ennadah, che si presenta come partito islamista rispettoso della democrazia.

La situazione si degrada sempre più; donne vestite all’occidentale sono aggredite nelle strade e ovunque  e sono insultate, alcuni tassisti rifiutano di caricarle.

Sempre più predicatori sono all’opera, un cinema è stato distrutto perché proiettava un cartone animato che rappresentava Allah, alcune case di tolleranza autorizzate sono state attaccate .

Nella regione di Bizerte, a Sejnane, la lega dei diritti dell’uomo ha ricevuto una denuncia perché la città è sotto la minaccia degli integralisti . Il gruppo aggredisce chi non va alla moschea o  beve alcolici ; molti cittadini hanno paura di uscire da casa. I bar sono stati chiusi ed i barbuti seminano il terrore.

Nuovamente gli integralisti proprio in questi giorni hanno cercato di piazzare le bandiere dell’islam radicale sostituendo le bandiere tunisine e ci sono stati degli scontri tra gli studenti  laici e i radicali.

Oramai, i radicali non si nascondono più e sembra che siano stati gli unici ad avere dei benfici dalla rivoluzione. Molti tunisini si dichiarano stupefatti dal numero di radicali tunisini e che non lo avrebbero mai sospettato. C’è da dire che molti tunisini si ribellano e che dopo decenni di laicità, si rifiutano di ritornare a leggi del Medio Evo.

Non all’estremismo! “Siamo aggrediti, dobbiamo proteggere l’università e il sistema educativo tunisino!” Rym Rekika, insegnante di stilismo alla facoltà di Monastir protesta insieme ad alcuni migliaia di professori studenti e membri della società civile contro  Yadh Ben Achour, giurista , specialista  delle idee politiche dell’islam e presidente della Haute Instance per la realizzazione degli obiettivi della rivoluzione. Il suo silenzio a riguardo di un’intervista a Samir Dilou sul canale Watanya 1, membro esecutivo di Ennadah membre exécutif d'Ennahda, che ha dichiarato che il porto del niqab meritava un dibattito nazionale, ha fatto tramare i tunisini laici. I manifestanti si rendono conto che la rivoluzione sta prendendo delle pieghe preoccupanti e che lo slittamento verso l’integralismo si fa sempre più palese. Hanno dichiarato tutti, amareggiati , che “ ci si aspettava a tutto facendo la rivoluzione salvo che a questo”
Il filmato seguente in lingua francese mostra delle scene incredibili.

http://www.youtube.com/watch?v=QwZDaT4J5aQg