 Ahmed Sahnouni. No image available | Data: 13 maggio 2010 | | Autore: La Redazione | | Testata: Logan’s Centro Studi sul Terrorismo | Titolo: Operazione anti jihad | | Grazie ad un’operazione condotta in collaborazione tra le autorità francesi, italiane e britanniche, è stata smantellata un’organizzazione criminale specializzata in immigrazione clandestina ed in traffico di droga per finanziare il terrorismo islamico.
La base si trovava a Milano ed a Roma e in totale, ci sono stati cinque arresti; due in Italia, due in Gran Bretagna ed uno in Francia, però tutti i cinque erano residenti a Milano.
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L’organizzazione si occupava di fare entrare illegalmente dei soggetti afgani e pachistani con documenti falsi, che transitavano via Iran, Turchia e Grecia per arrivare in Italia. Poi i clandestini venivano caricati su dei camion e portati in Germania, Svezia, Belgio, Gran Bretagna e Norvegia.
L’operazione è riuscita grazie all’iniziativa di Eurojust che è l’organismo dell’Unione Europea creato dal Consiglio nel 2002 per rafforzare la lotta contro la criminalità organizzata transfrontaliera come il terrorismo, la tratta degli esseri umani, il traffico di droga, la frode e il riciclaggio del denaro sporco, al fine di consegnare i criminali alla giustizia in modo rapido ed efficace grazie alla cooperazione giudiziaria tra i 27 paesi membri.
Un altro arresto eccellente è avvenuto il 30 aprile in Francia dalla DCRI: Ahmed Sahnouni, marocchino naturalizzato francese nel 2002 , era oggetto di un avviso di ricerca lanciato dalle autorità marocchine per aver organizzato il reclutamento di candidati al jihad in Afghanistan, Iraq, Somalia e nella zona sahelo sahariana e per la sua implicazione in un’organizzazione legata ad Al Qaeda. La rete di 24 al qaedisti che è stata smantellata nel mese di aprile a Casablanca , Berrechid e Kenitra in Marocco si apprestava a commettere atti di terrorismo contro interessi stranieri in Marocco .
Oltre che alle due accuse, Sahnouni era anche accusato dalla giustizia francese di associazione a delinquere con finalità di terrorismo internazionale per fatti relativi agli anni 2007, 2008, 2009 e 2010 a Parigi, Marocco , Iran e Afghanistan.
Durante il suo interrogatorio, Sahnouni ha smentito le accuse del governo marocchino però i suoi discorsi sono molto confusi; ammette di aver avuto delle simpatie per Al Qaeda fino al 2001 però dichiara di essersene allontannato dopo gli attentati dell’11 settembre. Poi ammette di essersi recato numerose volte in Medio Oriente però per motivi religiosi, ed anche se nega di essere un jihadista, riconosce di aver incontrato i talibani e di essersi addestrato nei loro campi al vaneggiamento delle armi. |
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