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La rivoluzione in Libia ha portato dei vantaggi all’AQMI

 

Souad Abderrahim, rappresentante del partito Ennahda

Data: 17 novembre 2011
Autore: La Redazione
Testata: Logan’s Centro Studi sul Terrorismo
Titolo: La rivoluzione in Libia ha portato dei vantaggi all’AQMI
Uno dei maggiori beneficiari della Primavera Araba in Libia sembra essere l’AQMI, Al Qaeda nel Maghreb Islamico.

Mokhtar Belmokhtar, alias Khaled Abul Abbas, alias Belaouar, ex emiro del Sahara ha dimostrato la sua soddisfazione durante un’intervista; secondo le sue dichiarazioni, molti dei ribelli giovani della rete islamica infiltrati nei ranghi della rivoluzione hanno potuto prendere possesso di numerose quantità di armi del regime ed inviarle nel Sahara.



Sono quindi i mujaheedin a trarre vantaggio dei sollevamenti ed Il prossimo passo sarà quello di instaurare un vero sistema islamico in tutti i sensi.

Le sue parole devono essere prese sul serio; intanto si è già verificato in Tunisia una netta tendenza verso l’islamismo con la vittoria del partito islamista Ennahda.

Alcuni giorni fa, le dichiarazioni di Souad Abderrahim, che è stata scelta per essere la vetrina moderna del partito a Tunisi, scelta strategica del partito, hanno fatto rabbrividire non poche persone; Souad non è velata, è farmacista e proprietaria di una società di vendita all’ingrosso di farmaci e afferma che in Tunisia la poligamia non sarà reintrodotta e che le donne non saranno costrette a portare il velo però durante un’intervista, si accanisce contro le ragazze madri che considera una propria infamia che non devono aspirare ad alcun diritto.

Questa capacità di dissimulazione sembra fare parte delle tattica del partito Ennahda.
E anche vero che in Tunisia c’è una doppia tendenza femminile: esiste una prima conservatrice ed un’altra progressista però questi propositi hanno fatto saltare i nervi ad alcune personalità tunisine che hanno criticato Souad come Karima Brini, presidente dell’associazione delle donne cittadine del Kef o ancora Mohamed Ali Charmi, professore all’Ensi di Tunisi che ha scritto una lettera aperta a Souad su un blog.

Questa è la traduzione:
“ Madame,

I suoi propositi sulle ragazze madri su Radio Monte carlo mi hanno rivoltato. Ho voluto mostrarle alcune realtà che probabilmente ignorate col fine di chiarirle le idee nella vostra carriera politica. Ciò detto, sono molto scioccato di sentire ciò da una donna tout court e che dire di una donna che ha frequentato un’università prestigiosa e che lavora nel settore della sanità, proprio laddove si è vicino alle disgrazie della nostra società.

Ciò che lei ignora signora è che:
La maggioranza delle ragazze madri sono uscite da famiglie povere et rurali e che spesso sono state violentate da uomini che avevano qualche potere su di esse. Spesso si tratta dei propri fratelli o padri. Si signora, l’incesto esiste in Tunisia.
Queste donne non hanno accesso alle cure basilari ne alla sensibilizzazione. Le ricordo e  lei che è farmacista che ci sono delle pillole e la pillola del giorno dopo. Queste donne non hanno il coraggio per andare ad abortire ad uno stadio precoce.
La miseria di queste donne è dovuta prima di tutto ad una società patriarcale che lei cerca di rafforzare, lei e il suo partito retrogrado:
Queste donne soffrono il martirio per causa del rigetto della loro famiglia e della società mentre il colpevole, spesso un uomo, vive tranquillamente in tutta impunità.

Signora, molte di queste donne hanno avuto il coraggio di non correggere uno sbaglio con un altro più grave e hanno avuto il coraggio di salvare una vita umana che Dio ha onorato. Molte tra loro hanno anche avuto il coraggio de tenere il loro bambino malgrado i pregiudizi della società. Cosa che molti uomini non hanno il coraggio di fare e non assumano la loro paternità.

Lei signora, dimentica che quando emargina le donne, lei colpisce i neonati, i bambini che non hanno scelto di nascere in questo mondo crudele. Lei dimentica che se lascia queste donne alla loro sorte, le fa diventare prede facili alla droga e alla prostituzione e che distrugge l’avvenire di questi bambini.

Per come lei è stata presentata dal suo partito, donna moderna e brillante, mi aspettavo ad un esposto più positivo, mi aspetto a sentire dire:

Noi militeremo per la sensibilizzazione delle donne quanto alla salute riproduttiva;
Noi sosterremo la causa delle donne rurali dominate dall’uomo e lotteremo contro la violenza e lo sfruttamento della donna;
Cercheremo di integrare le ragazze madri al fine di prevenire dai rischi della droga, della prostituzione e della delinquenza minorile;
Noi sovvenzioneremo i test di paternità ed infliggeremo delle pene agli uomini che non assumono la loro paternità;
Noi sovvenzioneremo l’aborto nei casi in cui la Sharia ce lo permette;

Infine, se lei disonora queste donne spesso militanti, sappi che la Tunisia che ha dato Dr Tawhida Ben Cheikh, Aziza Othmana, Habiba Chaabouni, Sana Ben Achour, Radhia Nasraoui ed addirittura Saida Agrébi è  disonorata delle sue ingiurie.  

Mohamed Ali CHARMI.