| Dieci anni soltanto! Il ragazzino iracheno che è stato arrestato a Bagdad poco prima di farsi esplodere su ordine di Al Qaeda ha soltanto dieci anni!
Il ragazzino abitava ad una quarantina di chilometri da Bagdad ed era stato prelevato alcuni giorni prima dell’attentato fallito. Prima è stato condotto in un villaggio, Chitcher, per la “ preparazione “ e poi, ha indossato un giubbotto bomba sotto una tunica ed alcuni uomini lo hanno portato sui luoghi dell’attentato a bordo di un furgone ; il luogo da colpire era il check point che si trova all’ingresso di Amaniyat a Falluja all’ora di punta.
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Il bambino non era alla sua prima operazione terroristica; aveva già “operato” piazzando bombe in vari posti. Arrivato sul posto , ha atteso e quando ha visto che molta gente si trovava al check point, ha cercato di avvicinarsi per farsi saltare come secondo le istruzioni che aveva ricevuto. E’ stato interpellato da un poliziotto e preso dalla paura, è fuggito.
La polizia è riuscita a catturarlo ed ha scoperto l’ordigno. Il ragazzo ha poi dato indicazioni sul furgone e la polizia è riuscita ad arrestare tre persone grazie alle sue rilevazioni.
Poche frasi per raccontare un fatto di cronaca diventato tristemente abituale. Ancora bambini strumentalizzati e mandati a morire.
L’attentato di Benazir Butto è stato commesso da un kamikaze di 15 anni, un altro ragazzino è saltato in aria uccidendo 20 persone, Ramatullah di 13 anni è stato salvato dall’esercito prima di farsi esplodere…..
Più di 200 ragazzini, di età compresa tra i 6 e 13 anni , erano stati scoperti l’anno scorso in un campo di addestramento talebano nel Malakand in Pakistan vicino al confine con l’Afghanistan.
Nel sud del Waziristan, sono state scoperte vere e proprie “ fabbriche di kamikaze” dove bambini di ogni angolo del Pakistan erano detenuti ed addestrati da istruttori conosciuti per loro capacità di convertire in breve tempo i ragazzi;
Un religioso del Pendjab è stato arrestato dopo aver effettuato la sua “consegna” di bambini-bomba a Baitullah Mehsud, il capo dei talebani pachistani.
Altro caso ancora: l’esercito pakistano ha recuperato una ventina di bambini detenuti in un campo di addestramento talebano.
Secondo le fonti militari pachistane, nel campo di addestramento di Charbagh, i talebani detenevano più di 1 000 bambini e ci sarebbero ancora decine di campi.
“ Se combattete, Allah vi darà i mezzi per vincere. I bambini sono degli strumenti per compiere la volontà di Allah. E’ facile riempire di odio un bambino e si manipolano senza fatia. Tutti i mezzi sono buoni per uccidere il nemico.“ spiega Qari Abdullah, un comandante talebano specializzato del reclutamento di bambini che è stato intervistato da Sharmeen Obaid-Chinoy, giornalista pachistana ed autrice di un documentario su questo argomento.
Ma come li reclutano questi bambini? I “ Pazzi di Allah” utilizzano due metodi: i rapimenti e la propaganda. Nel primo caso, prelevano i bambini per strada, nel secondo invece, esiste la propaganda tramite internet con dei filmati per le fasce di ragazzi che possono aver accesso ad un computer, o spargono la voce di un guadagno di circa 100 euro al mese, cifra enorme secondo alcune zone e pochi resistono o promettono un vitalizio alle famiglie numerose che affidano loro il figlio.
Si calcola che, nel solo Pakistan, circa 5.000 bambini sono stati addestrati.
Nel Malakand, nella valle del Swat, zona fino a poco tempo fa controllata dai talebani e liberata parzialmente dalle forze alleate, è stato istituito un centro unico di deprogrammazione per i bambini kamikaze; la direttrice una donna coraggiosa, psicologa, Feriha Perasha, ha iniziato un progetto per riconquistare il cervello di questi bambini e farli tornare ad essere bambini. Nel centro, ci sono già 100 minorenni ed il soggiorno dura da 6 mesi ad un anno. Molti di questi bambini sono traumatizzati e soffrono di disturbi del comportamento.
Le famiglie non sono di aiuto in quanto alcune complici si rifiutano di rispondere e di avere contatti ed altre che hanno un forte senso di vergogna abbandonano completamente il figlio alla sua sorte. |