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Gli shahab somali si affiliano ad Al Qaeda

 

Alcuni shahab somali

Data: 20 febbraio 2012
Autore: Nicole Touati
Testata: Logan's Centro Studi sul Terrorismo
Titolo: Gli shahab somali si affiliano ad Al Qaeda
I ribelli islamisti  somali chiamati  “ shabab “ hanno aderito alla rete di Al Qaeda. E’ stato lo stesso Ayman al Zawahiri, nuovo leader del gruppo ad annunciarlo in un video messo on-line su un sito estremista.

"ho da annunciare una  buona notizia per la nostra nazione islamica e  che darà fastidio ai crociati: il gruppo degli  shabab in Somalia ha aderito ad al-Qaeda".
”Nella prima parte della registrazione, a conferma della dichiarazione del leader di Al Qaeda, si sente  un messaggio audio di Ahmed Abdi Godane, alias Mukhtar Abu Zubair, il capo degli shabab, che si rivolge Alzawahiri: "Ci mettiamo al vostro fianco come vostri fedeli soldati ".



Da circa vent’anni, la Somalia sta in uno stato di guerra civile permanente con una specie di governo senza potere e gli shahab che controllano una parte del centro e del sud del paese.

Nel mese di ottobre scorso, un intervento del Kenya, chiamato “operazione Linda Nchi” che significa in swahili “ proteggere il paese”, ha avuto luogo. Consisteva in un’offensiva coordinata tra l’esercito keniota e somalo del governo di transizione somalo contro i guerrieri shahab. I soldati erano a caccia dei miliziani accusati di aver rapito alcuni turisti stranieri e degli operatori umanitari in Kenya.

Il 23 ottobre 2011, la Marina francese, secondo alcuni ufficiali somali,  ha bombardato delle posizioni di al Shahab sulle coste somale e ci sono stati anche alcuni raid aerei franco/americani anche se ne la Francia ne gli USA non hanno confermato questi raid. Invece, su richiesta del Kenya, la Francia ha dato un supporto logistico: un aereo C 160 trasporta del materiale tra Nairobi e la base di Wajir, punto di partenza delle operazioni militari keniote in Somalia, poi la nave Dupuy-de- Lome si trova tra il 26 e 28 dicembre nel porto di Mombasa. Infine, l’ambasciatore americano a Nairobi ha confermato un programma di formazione per l’esercito keniota e la consegna di radar per rinforzare il controllo delle frontiere.

Il 24 ottobre 2011, una granata F1 esplode in una discoteca di Nairobi provocando 14 feriti;

Il 27 di ottobre, un primo scontro ha luogo quando 45 combattenti islamici attaccano una colonna dell’esercito keniota;

Lo stesso giorno, quattro funzionari kenioti sono uccisi da un missile nella loro auto vicino a Mandera.

Il Kenya accusa l’Eritrea di rifornire gli Shahab.

La marina keniota affonda il 4 novembre due navi e dichiara che diciotto militanti shahab sono morti;

Il 19 e 20 novembre , truppe etiopiche penetrano in territorio somalo pour effettuare missioni di monitoraggio;

Il 24 novembre 2011, gli eserciti kenioti e somali dichiarano di aver distrutto la base shahab di Hawina;due attentati causano tre morti e 27 feriti nella città frontiera di Sarissa;
 
Durante il mese di dicembre 2011, ci sono stati ben quindici attacchi alla bomba nelle regioni del nord del Kenya dove vivono circa 463.000 rifugiati somali;

Dall’inizio del mese di gennaio 2012, sono in corso combattimenti nella regione di Jubbada;

Il 2 febbraio, la città di Badhanne è stata presa dall’esercito del Kenya dopo violenti scontri, tagliando una delle linee logistiche degli shahb.

Il 14 febbraio, l’esercito keniota ha dichiarato di aver perturbato ben 75 % della capacità di finanziamento degli shahab; c’è da dire che il sostegno occidentale sul quale contava il Kenya si è rivelato modesto;

Intanto, gli Stati Uniti, come ha riferito il Dipartimento di Stato, sono molto preoccupati del pericolo che gli Shahab costituiscono per quella regione.