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Dieci anni per produzione di arma chimica

 

Nicky Davison, figlio di Ian Davison

Data: 1 giugno 2010 
Autore: La Redazione
Testata: Logan’s Centro Studi sul Terrorismo
Titolo: Dieci anni per produzione di arma chimica
In Gran Bretagna, Ian Davison è stato condannato a dieci anni di reclusione per aver progettato attentati terroristici con uso di armi chimiche e con l’aggravante di aver coinvolto il figlio Nicky di diciannove anni nelle sue attività e che era stato arrestato insieme al padre ed è stato condannato a due anni di reclusione.



Davison è un autista inglese disoccupato ed è il leader  di un gruppo neonazista nominato Aryan Strike Forces. Il gruppo è composto di circa 350 membri residenti anche in Germania ed in Serbia.
I membri venivano arruolati tramite internet e l’obiettivo di Davison era quello di creare a livello internazionale una forza di supremazia bianca. Il suo idolo è Hitler, è un antisemita convinto, odia i  musulmani, e ha prodotto abbastanza ricino per uccidere alcuni migliaia di persone. Organizzava degli addestramenti in un campo dove sventolavano le bandiere con la svastica. Gestiva anche un forum nel quale dichiarava che “ soprattutto , l’ebreo era il nemico giurato degli Ariani”. Il gruppo si finanziava tramite la vendita on line di vari gadget.

Il ricino è un veleno mortale quando viene inalato o iniettato nelle vene, se viene ingerito invece, è meno pericoloso in quanto le tossine possono essere eliminate dallo stomaco.

Durante le perquisizioni, sono stati trovati dei manuali proibiti come il Manuale dell’Anarchico ed il Povero James Bond. Davison provvedeva anche alla distribuzione di questi manuali ai membri dell’organizzazione.

Un curioso dettaglio è emerso dall’indagine: questi libri interdetti si trovano ancora in vendità su Amazon.com ed il giudice inglese ha dato ordine immediato affinché siano tolti dal commercio.

Dalla corrispondenza elettronica, risulta che Davison intratteneva dei rapporti con un membro del gruppo in Serbia e che intendevavano avvelenare l’acqua dei musulmani in Serbia e con altri membri progettava di inviare lettere contenenti antrace a ristoranti asiatici per infestarli e provocare la loro chiusura.