| Malika El Aroud, già protagonista di alcuni nostri articoli , è stata condannata ad otto anni di carcere in Belgio.
50 anni, immigrata marocchina naturalizzata belga, Umm Obeyda, suo nome di guerriera del jihad, era la vedovo dei terroristi due finti giornalisti che hanno ucciso il comandante Massoud, anti talibano due giorni prime dell’attentato delle Torri Gemelle , per impedirgli di dare il suo aiuto agli americani durante la repressione certa post attentati.
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La Corte di Bruxelles ha anche condannato il suo secondo marito Moez Garsalluoi in contumacia ad otto anni e un complice, Hisham Beyayo , a cinque anni . Umm Obeyda reclutava terroristi in Belgio da inviare in Afghanistan,
Arriva in Belgio all’età di quattro anni, nel 1964, frequenta la scolarizzazione belga e non parla neanche l’arabo , però questo non gli impedisce, dopo vari legami affettivi di essere indottrinata da un predicatore integralista franco siriano, Bassam Abachi, membro di Al Qaeda che organizzerà il suo matrimonio con certo Abdessatar Dahmane, uno studente della borghesia tunisina, indottrinato anche lui all’integralismo.
Malika El Aroud accompagna il suo marito in che raggiunge i talibani in Afghanistan ed effettua numerosi viaggi avanti e dietro. Il 9 settembre 2001, si fa saltare mentre si trova con Massoud su ordine di Al Qaeda. Malika viene rimpatriata dall’ambasciata belga e nel 2003, la giustizia belga la mette fuori causa per insufficienza di prove anche se lei continua a rivedicare la legittimità dell’attentato. La Corte si limiterà a dargli un semplice avvertimento.
Lei invece non si da per vinta e pubblica un libro allucinante chiamato “ I Soldati di Luce”, un testo farneticante e si installa in Svizzera con il suo nuovo marito che è anche l’amministratore del sito islamista “ Minbar”. Malika inizia una propaganda jihadista senza limiti, con l’apologia ad Osama Bin Laden.
Nel 2005, è arrestata nel cantone di Fribourg, durante un’operazione contro un gruppo di islamisti tunisini e rimane soltanto dieci giorni in carcere preventivo dopodichè viene espulsa dalla Svizzera. Soltanto nel 2007, è autorizzata a ritornare a Bellinzona con un lascia-passare per assistere al suo processo; viene condannata a sei mesi di carcere in condizionale per “sostegno ad una organizzazione criminale e complicità di diffusione di immagini di esecuzioni e di mutilazioni di esseri umani”. Suo marito , invece è condannato a due anni di privazione di libertà di cui sei mesi di carcere per “ sostegno ad una organizzazione criminale, sfruttamento di alcuni siti internet con l’obiettivo di favoreggiare la propaganda di violenza inter-razziale, incitazione all’odio ed alla violenza e diffusione di immagini e di seguenze filmate di esecuzioni e di mutilazioni di esseri umani”.
Nel dicembre 2007, Malika è nuovamente arrestata e rilasciata per mancanze di prove, con atri militanti jihadisti sospettati di aver organizzato l’evasione di Nizar Trabesi, un ex calciatore, condannato per terrorismo.
Malika non si calma e continua a gridare al mondo che è della parte di Al Qaeda e dei talibani, senza preoccuparsi delle conseguenze che sembrano non arrivare.
Nel dicembre 2008, poco prima di un summit di capi di stato europei, Malika viene arrestata nuovamente insieme a cinque altre persone: Abdulaziz Ibnu Abdullah Bastin, figlio di un convertito, - anche il fratello era stato in carcere in Turchia perché sospettato di essere legato agli autori degli attentati di Istanbul del 2003 - J. Trefois, Youssef Harrizi, Ali El Ghanouti e Hicham Beyayo. I tre ultimi, dei delinquenti di Anderlecht avrebbero dovuto essere gli esecutori di un attentato mentre Malika El-Aroud, Trefois e Bastin erano gli ideatori ed organizzatori. Il marito di Malika, Moez Garsalloui, provvedeva al rifornimento necessario dal Pakistan.
In conclusione, Oum Oubeyda è riuscita per quasi dieci anni alla barba della giustizia a svolgere le sue attività di apologia al terrorismo, di sostegno ad una organizzazione criminale terroristica, di istigazione alla violenza, di reclutamento di jihadisti, di organizzazione di evasione e di attentati. Mancanze di prove , laicismo, buonismo … chissa? E’ piuttosto preoccupante, non trovate? |