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Attentato al Congresso americano

 

Agenti del FBI e della Polizia del Capitol durante l'operazione di venerdi 17

Data: 20 febbraio 2012
Autore:  La Redazione
Testata: Logan’s Centro Studi sul Terrorismo
Titolo: Attentato al Congresso americano
Amin Khalifi, 29 anni, cittadino marocchino, aveva progettato di  compiere un attacco suicida contro il Congresso Americano però  non sapeva  di essere sotto indagine da parte del FBI.

Un anno fa, alcune conversazione telefoniche di Khalifi, immigrato clandestino da più di 12 anni, residente a Alexandria in Virginia, erano state intercettate. Durante queste conversazioni, Khalifi esprimeva sua intenzione di compiere un attentato terroristico; alcuni agenti del FBI, spacciandosi per membri di Al Qaeda sono entrati in contatto con lui fingendo di essere interessati al suo progetto.



L’uomo aveva deciso di farsi saltare al Capitol Hill e i finti terroristi gli hanno consegnato un abito bomba e una pistola per permettergli di compierlo. Chiaramente, l’esplosivo era stato reso inerte e non rappresentavano alcun pericolo come la pistola.

Venerdi 17, Khalifi, convinto che l’ora X era scattata, si è recato in una moschea per pregare prima di immolarsi e poi, si è diretto verso il suo obiettivo; è stato bloccato dal FBI in un parcheggio di fronte al Dipartimento del Lavoro a poca distanza del Congresso dove era diretto e arrestato in flagrante.